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Da Casa Sollievo della Sofferenza al Trampolino di Bari: Una “giornata d’amare” per i piccoli pazienti di Oncoematologia Pediatrica

28/06/2019

Una “giornata d’amare” per i piccoli pazienti di Oncoematologia Pediatrica

Una bambina stringe forte a sé l’orsacchiotto che le hanno appena regalato. Sorride. Per alcuni minuti, il male che la affligge sembra lontano. Una mamma, purtroppo, ha da poco perso il suo tesoro. Quel peluche, dice, non sa più a chi regalarlo. Il cuore si stringe al suo racconto. Anche lei ha voluto essere qui. Del resto, questa è diventata la sua famiglia. Stando insieme a chi sa cosa significa, si soffre meno. E oggi sono tanti i motivi per stare insieme. Oggi, è una giornata davvero speciale. Lo si percepisce dal sorriso dei 23 piccoli pazienti dell’Oncologica Pediatrica di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. E da quello di genitori e accompagnatori. Scendono tutti ordinatamente dal pullman che li ha portati qui, al lido Trampolino di Bari per “Una giornata d’Amare”, come recita la locandina dell’evento. Tanto mare, dunque. Ma anche infinito amore per loro. Per un giorno, insomma, le sofferenze possono aspettare. Al posto delle corsie dell’ospedale dove medici e infermieri si prendono quotidianamente cura di loro con professionalità, dedizione e tanto amore, hanno trovato una spiaggia dove giocare e divertirsi. Come tutti i bambini più fortunati di loro.

Il senso della giornata

“Una giornata come questa è parte integrante di quella che noi chiamiamo l'”assistenza globale” - spiega Michele Giuliani, direttore generale di Casa Sollievo che ha accompagnato genitori e piccoli pazienti -. Oltre le cure, oltre la fase acuta della malattia ci preoccupiamo della parte sana del bambino, stando vicini alle loro famiglie. Questa bellissima iniziativa si inserisce in questo contesto. L’obiettivo è staccarli dalla realtà che vivono da mesi. Distrarsi. Giornate come questa funzionano come un caricabatteria per poi riaffrontare le cure e tutte le terapie necessarie per venire fuori da un momento non piacevole. Per questo, davvero grazie a chi l’ha resa possibile”.

L’evento è stato organizzato con il sostegno di Lavanderie Industriali Fratelli Bernard e Saicaf il Caffè. Perché c’è modo e modo di fare impresa. Valori come la solidarietà non sono parole vuote, ma si manifestano con gesti concreti. Come questo che fa riflettere davvero sul vero significato della vita.

“E’ importante regalare gioie e speranze a chi è più sfortunato di noi – riflette Antonello Bernard -. L’etica del management della lavanderia industriale Bernard va ben oltre il concetto dell’imprenditoria e diventa sociale. La vera ricchezza non è solo un numero ma anche un sorriso... cerchiamo tutti insieme di rendere un mondo migliore”.

Giochi e sorrisi

Ridono, i bimbi. Scherzano. Soprattutto, giocano. E sorridono. Al mattino attività ludiche e ricreative. Poi pranzo al ristorante. C’è la pizza a tavola. Buonissima. Anche il presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari Riccardo Greco ha voluto essere presente all’iniziativa. Nel suo delicatissimo ruolo, di minori che soffrono, ne vede suo malgrado tutti i giorni. “Quanti anni hai?” chiede a un piccolo paziente, occhi grandi e neri, sguardo sveglio. “Sai che sono nonno e ho nipoti della vostra età?”, si rivolge a lui con affetto.

"L’ospedale di San Giovanni Rotondo è un centro di eccellenza, riferimento per la sanità della Puglia ed è vicino ai minori in difficoltà – riflette il presidente Greco -. Oggi si è celebrata una giornata che ha visto la sofferenza, ma anche la gioia dei bambini".

Di nuovo a casa con un orsacchiotto in braccio

In effetti, ciò che colpisce è che davvero flebo e aghi sembrano davvero lontanissimi. L’allestimento è elegante, caldo e accogliente allo stesso tempo. Il tocco di Simona Bernard è evidente. Dopo la pizza, è il turno del gelato. Buono anche quello. Una giornata così bella dovrebbe non finire mai. E di fatti, prosegue. Nel pomeriggio altri giochi e attività. Soprattutto, tanta spensieratezza. Adesso, è l’ora di risalire a bordo del pullman e tornare a San Giovanni Rotondo dove continuare a combattere il male. Ognuno porta con sé un orsacchiotto, gadget e regali. Un ricordo di una giornata speciale. Anzi, d’amare.